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I 10 fari più belli d’Italia

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 Che cosa c’è di più romantico di un faro illuminato nella notte sul mare buio e il cielo trapunto di stelle? I guardiani del faro sono figure della letteratura e nei fari sono accadute le cose più misteriose, passionali, insolite. I fari esistono fin dall’antichità, strumenti indispensabili alla navigazione, e ancora oggi ve ne sono in funzione. Molti sono in disuso e si possono visitare, un viaggio indimenticabile, che ci fa scoprire il mare da un punto di vista originale che accenderà di sicuro la nostra fantasia. Specie in questi primi giorni d’autunno, andare alla scoperta della vera essenza del mare può rappresentare un’emozione indimenticabile, se in una gradita compagnia .

Ecco allora la mia top ten dei fari più romantici da vedere in Italia, che vantano una lunghissima tradizione marinara, fari che sono diventati veri monumenti nazionali come la Lanterna di Genova o il Faro di Livorno, considerati tra i più antichi. Opere imponenti, di grande valore storico, di aspetto slanciato che rappresentano vere opere architettoniche.

  • Faro dello Scoglio di Mangiabarche-Calasetta

Il Faro dello scoglio di Mangiabarche è nella top 16 di Hundredrooms, comparatore online di alloggi turistici. I criteri di inclusione della lista? Bellezza, storia e posizione. Mangiabarche, nell’isola di Sant’Antioco, è un piccolo – recita la scheda della start up – ma affascinante faro solitario, la sua funzione è di rendere visibile (a volte senza successo) lo scoglio su cui si erge, per la sicurezza delle imbarcazioni che si aggirano in mare.

  •  Faro di Capo Caccia

Il faro di Capo Caccia è situato nell’estremità nord-occidentale della Sardegna a nord di Alghero. La torre attuale è stata costruita tra il 1950 ed il 1960 ma sul promontorio esisteva già un precedente faro risalente al 1864

  • Faro di Capel Rosso – Isola del Giglio -Grosseto

Toscana si posiziona a sud dell’Isola del Giglio, è immerso nella macchia mediterranea incontaminata e si staglia verso il cielo con le sue strisce bianche e rosse che lo caratterizzano. La sua comparsa nel film di Sorrentino “La Grande Bellezza” lo ha reso famoso e meta di turisti quale simbolo del desiderio di un ritorno alle origini contro il naufragio etico del genere umano.

  • Faro della Vittoria

E’ una vera e propria opera d’arte. Lungo la panoramica Strada del Friuli, che dal centro città conduce verso la frazione di Prosecco, si può ammirare questo faro alto più di 67 metri, realizzato immediatamente dopo il primo dopoguerra con il duplice scopo di illuminare il Golfo di Trieste e celebrare il passaggio della città al Regno d’Italia. Il faro della Vittoria è stato costruito tra il 1923 ed il 1927 ad opera dell’architetto italiano Arduino Berlam. Oltre che ad indicare la rotta a chi naviga nel golfo di Trieste, è anche un monumento commemorativo in onore dei caduti del mare durante la prima guerra mondiale. La statua bronzea della Vittoria alata e la statua del marinaio che orna la parte frontale del faro sono opera dello scultore triestino Giovanni Mayer . Alla base della costruzione si trova l’ancora del cacciatorpediniere Audace, mentre all’ingresso del faro si trovano due proiettili della corazzata austriaca Viribus Unitis. Il monumento, gestito dalla Provincia di Trieste è visitabile gratuitamente in alcuni giorni della settimana. Il Faro della Vittoria è particolarmente noto nel mondo della vela per essere uno dei simboli della regata più famosa d’Italia.

  • Faro di Ponza

Questo faro, costruito nella seconda metà dell’ottocento, fu attivato nel 1886 ed è considerato il terzo in Italia per potenza di luce. È stato oggetto del bando di gara Valore Paese Fari, ed è stato concesso in affitto per 19 anni alla società New Fari di Cagliari che realizzerà un hotel con quattro suite e un ristorante con un piccolo teatro polifunzionale. Questa struttura, situata su uno sperone di roccia in mezzo al mare, avrà quindi la possibilità di riprendere vita ed essere meta di turisti che vogliono godersi la tranquillità e il paesaggio suggestivo.

  • Faro di Punta Carena

Il Faro di Punta Carena è stato costruito nel 1866 e spicca all’estremità sud occidentale dell’Isola di Capri, sulla penisola di Limmo. È considerato tra i fari più importanti del Mar Tirreno e la sua portata luminosa lo pone al secondo posto in Italia, dopo quello di Genova. Location ottimale per godersi un tramonto romantico.

  • Faro di Strombolicchio

Il faro di Stromboli è in realtà situato sullo scoglio di Strombolicchio, a nord dell’isola. I lavori di costruzione sono iniziati nel 1920 ed è stato necessario realizzare una terrazza (abbassando l’altezza assoluta dell’isola di quasi 10 m) e una scala di oltre 200 gradini per raggiungere il mare. Il faro fu attivato solo nel 1938. Si tratta di una torre a base circolare alta circa 8 metri sopra un piccolo edificio. La lanterna, ormai completamente automatizzata è alimentata da pannelli fotovoltaici.

  • Faro di San Venerio

Il faro di San Venerio, situato sull’isola del Tino (Porto Venere), è stato costruito nel 1840 per volere del re Carlo Alberto, con obiettivo di guidare i naviganti nel tratto di mare tra la Lanterna di Genova e il faro di Livorno. Il faro è stato ristrutturato più volte e dal 1985 è completamente automatico. L’isola è interdetta al pubblico in quanto zona militare perciò non possiamo fare altro che osservare la solitaria struttura da lontano e immaginare come possa essere la vista da lassù.

  • Faro di capo d’Otranto

Il faro di Capo d’Otranto, detto della “Palascìa” è situato poco fuori Otranto lungo la litoranea che dalla città dei martiri conduce fino Santa Cesarea. In questo punto la penisola Italica raggiunge il suo estremo punto orientale. La struttura si compone di due piani abitati dalle famiglie dei due guardiani del faro. Il faro è ad oggi meta di molti turisti che, nella notte di San Silvestro, vi si recano per ammirare quella che è considerata la prima alba del nuovo anno in Italia. Ristrutturato da poco, è uno dei cinque fari del Mar Mediterraneo tutelati dalla Commissione europea.

  • Faro Rocchetta

 

Il faro Rocchetta o anche faro degli Alberoni si trova nel lido di Venezia. Fu costruito nel 1879, ai tempi della Repubblica Serenissima, per indicare il porto alle navi provenienti dalla laguna ed è stato poi potenziato in modo da servire anche alle navi in entrata. Il faro si affaccia in laguna ma è visibile anche dal mare Adriatico. La struttura è composta dalla casetta del fanalista e da una torre bianca, alla quale si accede attraverso una lunga scala a chiocciola.

 

kiss, kiss with love Francy!
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