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Terre del SUD ,muse ispiratrici dei grandi designer e stilisti

 

 Care amiche, oggi vi racconterò il percorso lavorativo di due stilisti che ogni stagione ci portano una ventata di freschezza e originalità in una chiave molto personale che ha origini molto speciali “il Regno di Sicilia”.

Domenico Maria Assunta Dolce-Stefano Gabbana

Domenico Maria Assunta Dolce nasce il 13 agosto del 1958 a Polizzi Generosa comune appartenente alla metropoli di Palermo, Sicilia. Inizia a disegnare e confezionare i suoi vestiti all’età di sei anni e dopo per l’azienda tessile di famiglia. Stefano Gabbana, milanese classe 1962 studia grafica. Il primo incontro tra i due avvenne per telefono, quando Dolce chiama l’azienda di moda per quale lavorava Gabbana, in cerca di un lavoro. Dopo l’assunzione, Gabbana lo prese sotto le proprie ali e gli insegno il funzionamento del processo di design per un’azienda di moda e come abbozzare i nuovi design. Poco dopo l’assunzione di Dolce, Gabbana fu arruolato per il servizio civile e dopo il suo ritorno i due crearono un’azienda di consulenza nell’ambito del design. Per le difficoltà finanziarie affrontate, vengono consigliati dal commercialista di fatturare in un unica fattura sotto il marchio D&G.

La collezione di debutto fu mostrata nel 1985  quando i due giovani stilisti vengono invitati dall ‘ambasciatore della moda Beppe Modenese alla Milano Colezioni. Suscitano interesse per i loro capi interamente realizzati in botteghe artigianali siciliane. Presentano una donna”vera”che trasmette forte femminilità spadroneggiando corsetti rivestiti in pizzo nero, vestagliette e biancheria intima sopra l’abbigliamento, una sensualità che trae inspirazione da forti icone femminili come Sophia Loren, Anna Magnani e Monica Bellucci.

Monica Bellucci.

Si dice che le vendite furono deludenti e i due sono costretti ad annullare l’ordine di tessuti fatto per creare la seconda collezione.Quando andarono in Sicilia per Natale, la famiglia di Dolce si offre di pagare il costo del tessuto che li aspetterà al rientro a Milano. Nel 1986 aprono il primo negozio e iniziano a disegnare e produrre la seconda collezione. A creare l’immagine dell’azienda hanno contribuito anche fotografi di fama mondiale come Steven Meisel e il siculo Ferdinando Scianna. Gli scatti dell’ultimo del 1987 che ritragono  la modella Marpessa Hennink con addosso candide bluse o lunghe gonne total black che si lascia fotografare da un scugnizzo siciliano nelle vie isola è pura storia dell ‘arte.

Ferdinando Scianna-Marpessa Hennink

Nello stesso anno viene creata una collezione di maglieria sotto il nome Trasformazione che comprende capi d’abbigliamento in pezzi di cottone e seta elastica, accompagnati da istruzioni che spiegavano i sette modi di essere indossati. L’anno successivo i du siglano con Saverio Dolce un ‘accordo per la produzione del prêt-a-porter nell’azienda di Legnano. É l’inizio di una grande storia  nel mondo della moda e non solo quella italiana. Susseguono le passerelle di Tokyo 1989 per la collezione donna e New York per la collezione uomo.

Monica Bellucci.

 

La quarta collezione prende inspirazione dalla Sicilia di Dolce che sarà accompagnata come quasi sempre dalla fotografia in bianco e nero di Scianna che trae ispirazione dal cinema degli anni 40 . Anche le altre collezioni saranno ispirate dal cinema di Luchino Visconti, dove uno dei pezzi principali fu chiamato proprio “il vestito siciliano” dove uno dei rinomati autori della stampa della moda Hal Rubenstein, lo indicò come uno dei 100 vestiti più importanti mai disegnati. :

  Il vestito siciliano é l’essenza di Dolce e Gabbana la pietra di paragone sartoriale del Marchio. Il vestito prende spunto da una sottoveste ma non una qualsiasi ma una sottoveste che ha adornato Anna Magnani ed é sagoma che ha ornato Anita Ekberg ,Sophia Loren è così via. Le sue cinghie si adattano strette al proprio corpo come quelle di un reggiseno, la scollatura viene dritta, ma viene attaccata almeno due volte ,una per ciascun lato, per accarezzare i due seni e nel mezzo, per incontrare un ‘edificante piega che fornisce un lieve sostegno. La sottoveste non scivola semplicemente verso il basso, ma sale alla vita per tenere la figura con fermezza ma non troppo stretta e in seguito si allarga per enfatizzare le onde, per cadere in modo leggermente sostenuto alle ginocchia, in modo da garantire l’oscillazione delle anche mentre si cammina ”.

Tra gli  anni Ottanta e Novanta nasce un ‘altro must dei due stilisti ; il tailleur rivisitato che diventa oggetto di seduzione. Isabella Rossellini indossa un completo gessato con camicia bianca e cravatta maschile con una femminilità provocante negli scatti di M. Comte.

Isabella Rossellini

 

La donna di Dolce e Gabbana trasmette molte emozioni senza aprir bocca. È una donna forte ,cosmopolita che non dimentica mai le sue origini portando disinvolta la maschilissima coppola  sicula e il rosario della prima comunione trasformata in un eccentrica collana. É una donna che indossa guêpière sensuali o reggiseni in vista sotto capi trasparenti unendoli ad accessori maschili senza mai rinunciare a tacchi altissimi . Questa donna è nello stesso tempo mamma ,moglie ,manager ,amante – ma sempre e comunque,DONNA fino  in fondo.

Sempre negli anni Novanta ,arrivano le prime collezioni sposa e giovani ,seguite della linea di occhiali da sole e da vista.

Il primo decennio dell’azienda viene celebrato attraverso un volume fotografico in quale la copertina viene aggiudicata da Monica Bellucci dopo essere già stata protagonista della campagna pubblicitaria cult del profumo Sicily girato da Giuseppe Tornatore. QUI

Sicily girato da Giuseppe Tornatore-Monica Bellucc

Attraverso gli anni le loro collezioni si arricchiscono sempre di più di dettagli ,materiali e pietre preziose molto ricercate. I classici aderentissimi tubini neri nelle seguente sfilate vengono revisitati e abbinati a morbidi parka con stampe in trama felino, con motivi floreali o gold. Il dualismo femminile e maschile è seguito dal mambo italiano ironico e femminile con fantasie di vari ortaggi o il tipico limone, righe colorate, tubini in pizzo e vaporose gonne.

L ‘uomo D&G si veste per se stesso, ama tutti i capi che non lo schematizzano potendo scegliere in piena libertà andare in ufficio sia in un impeccabile gessato o in un jeans strappato. Non subisce le regole ma li detta, imponendo le proprie tradizioni attraverso l’intramontabile canottiera bianca e il gilé.

La piu fresca collezione “CLIK! SICILIA! CLIK! PORTOFINO !IL PARADISO DEL SCATTO FELICE ” ha ispirato il pubblico a sollevare ritmicamente le braccia per immortalare un istante con una foto. I nomi delle località si sono mischiate con i motivi floreali degli ammiccanti abiti estivi e sono state accompagnate della musica di Dean Martin-Buona sera signorina ! – it si time to say goodnight to Napoli -That’s amore -tutto su un set di ambientazione molto italiana – un marciapiede con tanto di cari del mercato di frutta, negozietti di ceramiche è un bar dal nome ” Italia is LOVE” .

Gli abiti sia con gli orli rigorosamente lunghi o il classico tubino mini nero ,molto graziosi è molto familiari sono stati ricoperti di serici kaftani ricoperti di zellige marocchine che appaiono molto fresche sul corpo delle modelle. Lo stesso vale per i pigiami in seta  stampata.

Ogni città visitata dall ‘alta moda DOLCE E GABBANA viene reinterpretata in una chiave ironica. Un eloquente esempio è l’abito con vita stretta e movimentata gonna cortissima che recita PORTOFINO sul corpino. Il finale rappresenta un vero inno alla bellezza italiana che rispecchia il rituale tipico del marchio, la scesa in passerella di tutte le modelle assieme. Come dei veri capitani della MODA ritragono con esattezza in un unico e inconfondibile diario di viaggio tutte le loro MUSE.

 Diario di bordo per voi da D&G. 

kiss, kiss with love Francy!
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