Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.

Vogliamo i pantaloni !

Care amiche vi siete mai chieste perché noi  donne vogliamo i pantaloni cosi tanto ? Eh si proprio il pantalone – simbolo della rivoluzione e dei cambiamenti sociali, quel indumento che rappresenta un modello di libertà per le donne. Non a caso è un capo importante del guardaroba femminile che ci fa sentire quasi sempre a nostro agio e sta bene  in qualsiasi situazione.

taccoepuntablog
Non vi siete mai chieste, ogni volta che sentivate un nome strano di pantalone, come è nato questo indumento ? Io personalmente mi sono chiesta e come da abitudine mi sono documentata. Sono rimasta sbalordita a sapere che i pantaloni, risposta scontata a molti dei nostri dilemmi mattutini, hanno una storia lunga quasi duemila anni e una quasi, cosi lunga varietà di modelli. Cercherò di raccontarvela brevemente .

Voliamo i pantaloni !

I pantaloni sono nati più di duemila anni fa grazie ai nomadi delle steppe euroasiatiche che vivendo gran parte della loro vita a cavallo necessitavano di robusti gambali, a quanto pare indossati sia da uomini che da donne. Da queste popolazioni barbare nacque probabilmente il mito delle leggendarie Amazzoni.

Taccoepuntablog-Vogliamo i pantaloni

Lekythos-con-amazzone

Non è chiaro per quale motivo le antiche società occidentali – al contrario di quelle orientali – vedessero nell’uso dei pantaloni da parte della donna un intollerabile tentativo di appropriarsi non solo di un modo di vestire, ma anche di prerogative e privilegi squisitamente maschili

Arrivo di Giovanna d'Arco a Chinon-Taccoepuntablog - pantaloni femminili

Arrivo di Giovanna d’Arco a Chinon

Nei secoli successivi la situazione rimase sostanzialmente invariata, a parte la comparsa, al tempo molto criticata, di pantaloncini corti in tessuto prezioso nascosti sotto le gonne, le cosiddette “braghesse”. Adottate per la prima volta in Francia da Caterina de Medici che le usava per montare a cavallo, sembra eccitassero le fantasie maschili, e fecero ben presto parte dell’arsenale seduttivo delle cortigiane come primo esempio di biancheria sexy della storia.

Taccoepuntablog - pantaloni femminili Arrivo di Giovanna d'Arco a Chinon-Taccoepuntablog - pantaloni femminili

I primi movimenti per l’emancipazione femminile si manifestarono in America dell’Ottocento quando alcune scrittrici e attiviste per i diritti delle donne tra cui Amalia Bloomer, sollevarono il problema della scomodità degli abiti tradizionali delle signore. Amalia aveva fondato “The Lily”, una rivista in cui tra l’altro sosteneva che corsetto, sottogonne inamidate, gonne lunghe fino ai piedi, costituivano una mortificazione e un impedimento alla libertà di svolgere qualsiasi tipo di attività. Gli indumenti proposti in sostituzione erano tutto sommato pudici: una tunica al ginocchio sotto cui spuntavano ampi pantaloni allacciati alle caviglie, mutuati dal costume delle donne turche-i Bloomers -ma anche cosi, l’opinione pubblica reagì gridando allo scandalo.

taccoepuntablog-pantaloni femminili

Amalia Bloomer

Verso la metà degli anni Venti il pantalone da donna cominciò a comparire nel guardaroba delle signore sportive più disinvolte e alla moda. Nei primi anni Venti comparvero i pijamas da sera o per la spiaggia, completi casacca e pantalone di linea larga; nel 1926 lo smoking entrò a far parte del guardaroba femminile e il pantalone da donna si diffuse sempre di più.

taccoepuntablog-pantaloni femminili

Alla fine del decennio Coco Chanel lanciò i completi con pantaloni da barca, di linea piuttosto larga.

pantaloni femminili -taccoepuntablog

Dagli anni Sessanta riprenderà il processo di conquista da parte della donna di professioni e ruoli maschili; la tendenza della moda ad acquisire l’uso disinvolto del pantalone, cravatta e smoking.
Ci vollero i due terribili conflitti del Novecento perché la gente cominciasse ad abituarsi al nuovo indumento, quando – mentre gli uomini erano al fronte – la popolazione femminile fu chiamata a sostituirli al lavoro, nelle fabbriche, nei campi, negli uffici e negli ospedali.

taccoepuntablog -pantaloni femminili

Poter uscire di casa, avere la possibilità di lavorare e manovrare denaro, fu una conquista che influenzò profondamente la mentalità femminile, tant’è che negli Venti spopolò il tipo della “garçonne”, detta in Italia “maschietta”, una ragazza magra e piatta che – se non aveva i pantaloni – si tagliava i capelli corti, fumava, si truccava.

jeans lavoro- taccoepuntablog

Un ulteriore contributo fu dato dal cinema americano, che promuoveva e valorizzava attori che sarebbero diventati famosi in tutto il mondo. Tra le dive Marlene Dietrich, fotografata per la prima volta durante un viaggio transoceanico in tenuta da yachtman (giacca maschile e calzoni), impose la sua immagine di donna androgina, sensuale e sfacciata che avrebbe continuato a coltivare e a diffondere.

marlene-dietrich-taccoepuntablog-pantaloni femminili

Sulla loro scia le ragazze d’oltre oceano iniziarono a portarli con più disinvoltura soprattutto nel tempo libero, mentre nello stesso periodo in Italia il fascismo si scagliava contro questo indumento che negava i tradizionali ruoli femminili e avviava alla “decadenza della razza”.

taccoepuntablog

Dagli anni Sessanta in poi grazie all’enorme successo dei jeans – l’uniforme del movimento hippy – l’uso dei pantaloni da donna cominciò lentamente ad essere considerato normale anche in Europa e soprattutto in Italia.

taccoepuntablog

Alla fine del Novecento le vendite globali dei calzoni aumentarono del 167 per cento, segno che l’emancipazione femminile almeno in quello che riguarda l’abbigliamento, aveva vinto una millenaria battaglia.

Oggi, non immaginiamo neanche come sarebbe la nostra vita senza ” i pantaloni” non come espressione ma proprio come capo d’abbigliamento. Care amiche portiamoli sempre, sono un’emblema dell’emancipazione femminile !

 

 

kiss, kiss with love Francy!
signature
share

No Comments Yet.

What do you think?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Share This

Share this post with your friends!