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Zuppe di verdure per Halloween !

 Care amiche il mese di ottobre segna il passaggio all’autunno,  stagione che vede come protagonista indiscussa la zucca, insieme ai funghi ( e qui sarebbe una vera storia da raccontare, mia amica Francesca riderebbe sotto i baffi ) ai preziosi tartufi e a molti altri ortaggi raccolti per voi in questo vademecum, corredato ma d’effetto.  Zuppe, risotti, verdure al forno ,conserve : pullulano idee per affrontare i primi freddi a tavola!  

  • Zucca e i fiori di zucca: emblema dell’autunno, originaria dell’America Centromeridionale,  viene coltivata sia con scopi alimentari che a fini ornamentali. Ne esistono numerose varietà: Marina di Chioggia, Berrettina di Lungavilla e Lunga di Napoli, sono alcune tra le più conosciute. Può essere conservata intera, in un ambiente buio, fresco e asciutto, per tutto il periodo invernale.

  • Fungo: essendo molto ricchi di acqua, il valore nutritivo dei funghi è pressoché nullo, anche se contengono buone quantità di vitamina D e vitamine del gruppo B. Quello che al contrario è particolarmente elevato è il loro valore gastronomico. Ne esistono numerose varietà, tuttavia solo poche tra quelle presenti in natura sono commestibili e pertanto è bene che vengano classificate da enti specifici, onde evitare possibili intossicazioni o addirittura anche avvelenamenti con conseguenze mortali.

  • Finocchio: povero di calorie e ricco di fibre, il finocchio è un alimento depurativo che contiene potassio, calcio, fosforo e magnesio. Ha un sapore che può ricordare quello dell’anice e può essere preparato in insalata, cucinato al vapore o bollito, in umido o gratinato.

  • Spinacio:  originario della Persia, ha un ottimo contenuto di nutrienti, quali proteine, potassio, calcio, fosforo, retinolo e vitamina C (che non permane dopo la cottura). Le sue foglie elastiche, lucide e croccanti, hanno numerosi impieghi e si possono utilizzare sia crude che cotte.

  • Cicoria: è una pianta erbacea con molte caratteristiche in base alla varietà: la cicoria selvatica, la belga e la catalogna. Ipocalorica, contiene calcio, fosforo, potassio, caroteni e vitamina K.

  • Patata: importata in Europa dalle Americhe. Ne esistono diverse varietà: a buccia rossa, resistente alle lunghe cotture, a pasta gialla, a pasta bianca, dalla polpa più farinosa, ma anche viola (o vitelotte). Occhi, germogli e qualsiasi parte verde della patata devono essere eliminati in quanto contengono sostanze tossiche.

  • Radicchio: tipica verdura invernale, il radicchio o cicoria rossa si trova già a partire dal mese di ottobre. Può essere rosso (di Treviso, di Chioggia), variegato (come il Castelfranco) o bianco (quello di Lusia). Ipocalorico e depurativo, contiene potassio, calcio, fosforo, inulina.

  • Ravanello: disponibile da marzo fino ad autunno inoltrato, il ravanello è una radice che può assumere forme e colori diversi in base alla cultivar di appartenenza. Contiene sali minerali (principalmente potassio) e vitamine.

  • Bietola: contiene caroteni, vitamina C e K, potassio, calcio, fosforo, magnesio. Ne esistono due tipologie: una a foglia più larga con nervatura bianca e carnosa, e l’altra, denominata da taglio, dalle foglie più piccole e tenere, simili a quelle degli spinaci.

  • Porro: formato da foglie, denominate guaine, che sovrapponendosi formano una sorta di cilindro, il porro appartiene alla stessa famiglia di aglio e cipolla. Oltre a caroteni, vitamina K, contiene numerosi sali minerali quali calcio, fosforo e potassio

 

  • Cavolo: nelle varietà cappuccio, rosso, verza e Bruxelles) oppure dalle infiorescenze, come nel caso del cavolfiore. L’apporto di nutrienti varia in base alle cultivar, tuttavia generalizzando si può affermare che contengono caroteni, vitamina C e alcune del gruppo B, acido folico, fibre oltre a numerosi sali minerali.

  • Barbabietola: chiamata anche rapa rossa o ancora barba rossa, è un tubero che si riconosce facilmente per il colore rosso cangiante, dovuto ad un pigmento naturale chiamato betanina. In commercio spesso si trovano già cotte e conservate sottovuoto. Della barbabietola si consumano sia le foglie che le radici, quest’ultime anche crude, tagliate a fette o grattugiate.

 

  • Carota: la carota rientra tra gli ortaggi più ricchi di carotene, che permane anche in seguito alla cottura in quanto resistente alle alte temperature. Contiene anche discrete quantità di sali minerali, quali potassio, sodio, calcio, rame, zinco, fosforo.

  • Tartufo: in questa stagione si trovano anche i tartufi, una particolare e pregiata tipologia di funghi sotterranei . Può essere suddiviso in due categorie in base al colore: bianco e nero, che in realtà sono due specie botaniche distinte. Ha un costo elevato ed è di difficile reperibilità, ma per il suo profumo penetrante ha un importante valore gastronomico.

  • Sedano: fonte di sodio, potassio, calcio, fosforo, magnesio e carotenoidi. È  ipocalorico, ricco di acqua e fibre. Il sedano rosso di Orbassano, riconoscibile per il colore delle sue coste, è una varietà pregiata tutelata dal presidio Slow Food.

 

  • Cipolla: appartiene alla famiglia delle Liliacee e deve il proprio caratteristico odore, unitamente al fattore lacrimogeno, alla presenza di composti solforati. Apporta sali minerali (potassio, magnesio, calcio e fosforo), flavonoidi, vitamine e ha proprietà antibatteriche, antimicotiche e antitrombotiche.

kiss, kiss with love Francy!
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